AGI - "Innanzitutto dobbiamo dire che abbiamo il dovere di rispettare il dolore delle famiglie che sono state coinvolte in questa tragica ricerca. Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali nel passato, la risposta dell'Arma sarà di totale collaborazione, di massima trasparenza e anche assoluta fermezza: eventuali errori o condotte illecite di singoli non devono intaccare l'onorabilità di migliaia di carabinieri né tantomeno il valore del Ris, ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede, perché la tutela della legalità viene prima di ogni cosa". Lo ha detto il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo in un'intervista al Tg1.
Il caso Garlasco, il supporto del Ris e la verità scientifica
"L'Arma dei Carabinieri – ha ricordato Luongo – opera sempre nella massima trasparenza e nel rispetto della legge e della giustizia. Sul caso Garlasco però voglio essere chiaro: il Ris ha continuato a fornire il proprio supporto tecnico-scientifico agli approfondimenti di indagine richiesti dall'autorità giudiziaria, con cui c'è una totale e piena collaborazione. La scienza forense e l'Arma restano strumenti secondo me imparziali e fondamentali per cercare la verità, ben oltre il clamore mediatico e inutili manipolazioni".
La rassicurazione ai cittadini e il valore delle istituzioni
Eventuali dubbi dell'opinione pubblica? "Voglio rassicurare sicuramente i cittadini che il Ris è un'eccellenza scientifica a livello internazionale e un punto di riferimento rigoroso. La fiducia dell'opinione pubblica non si preserva nascondendo i dubbi né si misura sulla infallibilità dei singoli, ma dimostrando ogni giorno professionalità, determinazione, capacità di verifica e rigore assoluto nell'applicazione dei protocolli".

